lunedì 16 agosto 2010

Correre è vivere

Correre è vivere. Ho iniziato a correre relativamente tardi, avevo 35 anni, ora ne ho 40; ma il vecchio motto, non è mai troppo tardi, si addice alla perfezione alla corsa. Ricordo ancora la mia prima uscita, indossai un paio di scarpe della Lotto, adatte alla terra rossa dei campi da tennis (ho praticato tanti anni tennis a livello amatoriale, giocavo 1-2 volte la settimana), feci 5 km in 28 minuti. Da allora non ho più smesso di correre.
Ho iniziato a correre perché ero in evidente soprappeso: 89 kg per 1 metro e 80. Lo specchio fu allora un giudice severo, vedevo un giovane con la pancia e l’aria smorta … da allora ne è passata di strada, e non solo in senso metaforico J.
Oggi peso 74 kg e ho già in attivo 6 maratone (3 24’ 30’’ la mia migliore prestazione) e tante maratonine ( 1 30’ 28’’) la distanza che prediligo.

Ciao a tutti
Fausto alias Norge

16 commenti:

  1. ciao !! benvenuto tra " noi ".
    preparo la turin marathon

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  2. Grazie Stoppre, mi sento un po' "imbranato" non so ancora bene come funziona il blog di Mr Google ma spero d'imparare presto

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  3. Benvenuto tra i Blogger .....ti avverto che siamo tutti degli sciagurati incalliti e storditi dalla corsa......
    La tua presentazione non fa una piega, quasi tutti hanno cominciato così......

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  4. Ciao, si comincia sempre così, "vado a correre per dimagrire", dopodichè la corsa ti entra nel sangue e non puoi più farne a meno. Già 6 maratone all'attivo sono un'enormità, per me che ancora ne devo correre una ;-)

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  5. Ciao, benvenuto! Io ho iniziato a 14 anni perchè me lo aveva detto il prof di ginnastica, poi alla soglia dei 40 dopo aver smesso varie volte, la voglia di tornare a correre e il disfacimento fisico mi hanno imposto di ritornare. Insomma, non sei da solo!

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  6. cIAO, io ho le mizuno wave 12, mi consigli di passare alle 'tue' 13?

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  7. Ciao Grezzo, è proprio vero, la corsa per molti, me compreso, inizia per un fatto estetico, togliere la pancetta e poi ti prende il cuore e la mente. Per correre una maratona non è poi un'impresa così impossibile .... prendila come una sfida, ma non dimenticare mai che bisogna divertirsi, non solo competere. Io vivo così le gare, con la giusta cattiveria, ma non sto troppo attento al cronometro.

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  8. Grande Oliver, come ho scritto a Grezzo la corsa è uno strumento per "tener su il corpo" ma alla fine è più un fatto mentale. Io grazie alla corsa ho trovato un grande equilibrio.
    Ciao

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  9. Ciao Ciro, le wave 12 sono delle ottime scarpe. E' solo il modello precedente al mio; io ad esempio ho corso la passata Venice Marathon. Calzo le Rider dalla serie 9 e devo ammettere che ogni volta c'è una piccola miglioria. Il vantaggio delle 12 è che sono più economiche e a livello qualitativo sono pressoché identiche. Ciao.

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  10. Scopro adesso il tuo blog! Ciao!

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